Tamara Leonardi Sansepolcro Plasticità e riabilitazione:


Convegno sul tema Alzheimer

Sabato 28 novembre convegno sul tema “Alzheimer: laboratorio di stimolazione cognitiva” Dalle ore 9 presso la sala polivalente della residenza protetta per anziani di via dei Patrioti si terrà il convegno sul tema “Alzheimer: laboratorio di stimolazione cognitiva”, promosso da Ama (Associazione malattia di Alzheimer), Comune di Umbertide, cooperativa sociale Asad, Irb (Istituti riuniti di beneficenza), Asl 1

Sabato 28 novembre presso la sala polivalente della residenza protetta per anziani di via dei Patrioti si terrà il convegno sul tema “Alzheimer: laboratorio di stimolazione cognitiva”, promosso da Ama (Associazione malattia di Alzheimer), Comune di Umbertide, cooperativa sociale Asad, Irb (Istituti riuniti di beneficenza), Asl 1. Il convegno inizierà alle 9 con le introduzioni di Maurizio Rosi (assessore regionale alla Sanità), Giampiero Giulietti (Sindaco di Umbertide), Emilio Duca (direttore generale Asl 1), Antonio Gasperini (presidente della fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello), Adriano Giubilei (direttore sanitario della residenza protetta di via dei Patrioti). Coordina Roberto Norgiolini (direttore del distretto sanitario dell'Alto Tevere). Seguiranno le relazioni. Di “Stimolazione cognitiva nella malattia di Alzheimer” parlerà Alberto Trequattrini, responsabile del servizio interdistrettuale dei disturbi cognitivi dell'Asl 1. Seguirà la presentazione del progetto “Due mani in più”, a cura di Goretta Morini (presidente regionale dell'Ama) e Tamara Leonardi (psicologa). Dell'approccio non farmacologico alla malattia parlerà Nicola Vanacore, del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità di Roma. Altri interventi saranno quelli di Giovanna Chiavini (coordinatore dei servizi per anziani della cooperativa Asad), Simonetta Simonetti (direttore del distretto sanitario del Trasimeno), Paolo Tozzi (direttore sanitario di “Casa serena” di Foligno), Stefano Federici (direttore del distretto sanitario di Terni), Monia Chieli (presidente dell'ordine dei fisioterapisti di Perugia), Daniela Felicioni (responsabile del servizio di igiene e sanità pubblica dell'Asl 1), Luigi Sicilia (responsabile della sicurezza aziendale dell'Asl 2 di Perugia), Rita Antonini (responsabile sanitario dei centri diurni per l'Alzheimer dell'Asl 2), Serena Amici (del progetto sperimentale “Ambulatori per le demenze” dell'Asl 2). Le conclusioni saranno affidate a Marcello Catanelli, dirigente dell'assessorato alla Sanità della Regione Umbria.



Plasticità Neuronale

tamara leonardi sansepolcro brain Il Dipartimento di Neuroscienze e Neurotecnologie dell’Istituto Italiano di Tecnologia è autore di un importante studio pubblicato su Neuron, la più autorevole rivista internazionale per le Neuroscienze, “Endocytic traffiking and recycling maintain a pool of mobile surface AMPA receptors required for synaptic potentiation”. Il lavoro, coordinato dalla dott.ssa Enrica Maria Petrini, ricercatrice presso il dipartimento di Neuroscience and Brain Technologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia, è stato realizzato grazie ad un’ importante collaborazione internazionale dell’istituto con alcuni tra i maggiori esperti della ricerca in campo neurologico presso l’Università di Bordeaux (Francia) e il Duke University Medical Center (USA). Lo studio, durato piu’ di tre anni, era teso a capire come la mobilità dei recettori e il loro traffico all’interno delle cellule regolassero la comunicazione tra i neuroni.
I risultati hanno dimostrato come la plasticità neuronale, ossia la capacità del cervello di adattarsi agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno, sia dipendente dalla mobilità e dal riciclo di un particolare tipo di recettori presente sulla superficie dei neuroni: i recettori AMPA. Tali recettori sono responsabili della trasmissione di segnali eccitatori nel cervello grazie alla loro capacita’ di legare diversi neurotrasmettitori eccitatori (molecole chimiche rilasciate dai neuroni per comunicare tra loro) tra cui il glutammato. I recettori AMPA sono particolarmente abbondanti alle sinapsi, ossia i punti di contatto tra due neuroni. Quando questi recettori legano il glutammato rilasciato dal primo neurone, generano degli impulsi elettrici che contengono le informazioni da trasmettere nel secondo neurone.
Lo studio ha dimostrato come la mobilità dei recettori AMPA permetta il controllo del numero di recettori accumulati alle sinapsi. Questo fenomeno risulta fondamentale quando, all’aumentare degli stimoli esterni, la trasmissione di informazioni deve essere potenziata. Il potenziamento dei segnali eccitatori tra i neuroni è basato su un aumento della quantità di neurotrasmettitore rilasciato e da un aumento corrispondente e controllato di recettori AMPA sulla superficie dei neuroni che lo ricevono. Per questo è necessario che durante il potenziamento, i recettori AMPA si spostino verso la sinapsi in modo da garantire la presenza di un numero di recettori adeguato a ricevere e trasmettere un maggior numero di impulsi elettrici. In questo contesto la mobilita’ dei recettori AMPA sulla superficie dei neuroni e’ un prerequisito essenziale per il manifestarsi del potenziamento. E’ stato visto che i recettori AMPA, oltre a muoversi sulla superficie, possono anche spostarsi all’interno dei nueroni per subire il processo di “riciclaggio”, ossia scaricare il segnale chimico immagazzinato e ritornare sulla superficie dei neuroni per iniziare un nuovo ciclo.

«Questo studio è stato condotto sulle cellule dell’ippocampo, la porzione del cervello deputata alla memoria e all’apprendimento, – dichiara la dottoressa Enrica Maria Petrini – alla quale si possono ricondurre i malfunzionamenti propri di molte patologie con deficit delle facoltà intellettive. La scoperta della mobilità dei recettori dei neuroni risulta quindi fondamentale per aprire nuove prospettive nel campo della ricerca di queste patologie attraverso lo studio dei meccanismi che le causano. La prossima sfida dei ricercatori sarà di studiare e di capire la relazione tra la difficoltà dei processi di apprendimento e la mobilità dei recettori di superficie dei neuroni». Lo studio ha beneficiato della possibilità di essere eseguito tramite l’uso di un’innovativa tecnologia nel campo della microscopia a epiluminescenza multicolore ad alto ingrandimento e analisi di microscopia FRAP (Fluorescence Recovery After Photobleaching), che permette di visualizzare, anche per decine di minuti, una singola molecola di recettore nelle sue evoluzioni sulla membrana di neuroni vivi. Così è stato possibile seguire i movimenti dei singoli recettori durante gli stimoli che portano alla plasticità, scoprendo che il potenziamento dei segnali eccitatori è subordinato alla possibilità dei recettori di muoversi e di essere “ricilati”.